Cari amici, cari coristi, cara comunità,
Esistono dei traguardi che si raggiungono nota dopo nota, quasi senza accorgersene. Ormai trent'anni fa, in una piccola chiesa di Fara Gera d'Adda, qualcuno ha deciso di alzare la propria voce, e ha scelto di non farlo da solo.
Da quel momento, il Coro Polifonico Sant'Alessandro è diventato molto più di un'associazione musicale: è diventato un animato luogo, uno spazio dove persone di ogni età e caratteri si ritrovano settimana dopo settimana, spinti da un comune sentimento di passione: ognuno può ora testimoniare la bellezza di una voce che diventa coro.
Ho avuto onore e privilegio di far parte di questo cammino, e di vederne da vicino la trasformazione: ho visto giovani diventare adulti cantando insieme, persone plasmare nella musica il proprio rifugio nei momenti difficili; ho visto la nostra comunità commuoversi davanti al Requiem di Mozart eseguito con oltre settanta tra cantori e orchestrali, accolto da seicento presenze che trattenevano il respiro.
Trent'anni non sono solo un numero, ma sono anche anni di concerti al freddo e al caldo, di prove del giovedì sera che diventano un appuntamento irrinunciabile per stare insieme, di viaggi e collaborazioni: trent'anni di dare voce anche a chi non c'è più, testimone di passaggio per ciò che siamo oggi.
Quando il 26 gennaio 2022 abbiamo dato a questa realtà una veste giuridica, siamo diventati ufficialmente un'Associazione di Promozione Sociale. Non è stata solo la firma di un documento, è stata la consapevolezza di riconoscere che quello che avevamo costruito meritava di essere protetto, continuato e condiviso con le generazioni future.
Questo anniversario non è una mera celebrazione, ma un punto di partenza. I prossimi trent'anni ci attendono con nuovi repertori da esplorare, nuove voci da accogliere, nuovi palchi su cui far risuonare la polifonia. La porta del coro è aperta, esattamente come lo è sempre stata.
Grazie a tutti coloro che hanno cantato, ascoltato, sostenuto e creduto in questo progetto. Grazie al Maestro Mauro Carissoni, la cui dedizione è il cuore pulsante di tutto ciò che siamo. E grazie alla nostra città, Fara Gera d'Adda, che ci ha accolti e ci ha lasciato cantare.
Con profonda gratitudine,